Generale Dalla Chiesa: il suo sacrificio per la libertà e la giustizia non sia dimenticato, ma esempio per tutti

XXXII ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL GENERALE DALLA CHIESA. GAMBARINI (FI): LA MIA VICINANZA ALLA FAMIGLIA DEL GENERALE, AI CARI DELL’AGENTE DI SCORTA ED ALL’INTERA ARMA DEI CARABINBIERI.

Sono passati ormai 32 anni da quel terribile 3 settembre 1982 quando persero la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo durante un agguato mafioso ordinato da Cosa Nostra.

Con l’uccisione del Generale Dalla Chiesa e di coloro che lo accompagnavano in quella tragica sera del 3 settembre 1982 a Palermo, fu inferto un grave colpo a tutta l’Italia perché fu colpita una persona che si era particolarmente distinta per senso del dovere e dello stato nel corso di una lunga difficile e brillante carriera contro la criminalità di vario genere, era entrato nell’Arma dei carabinieri nel 1942 partecipando, dopo l’8 settembre, alla Resistenza e si era impegnato in particolare nella lotta al terrorismo e alla mafia. Fu proprio nel 1982 che venne nominato prefetto di Palermo per cercare di replicare contro Cosa Nostra il successo già ottenuto nella lotta alle Br. Il suo sacrificio per la libertà e la giustizia non deve essere dimenticato ed anzi la sua straordinaria dedizione alle istituzioni deve essere portata ad esempio per le giovani generazioni”. E’ quanto ha affermato Francesca Gambarini, Capogruppo di Forza Italia del Comune di Fidenza.

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