Gambarini (Cambiamo!): “Supportare le spese mediche di chi ha svolto lavori usuranti”

Gambarini (Cambiamo!): “Supportare le spese mediche di chi ha svolto lavori usuranti”

PARMA, 10 gen. – “Sulla sanità sentiamo tante, troppe parole vuote di chi come Bonaccini vuole raccontare una realtà che non c’è, dove non ci sono problemi. Sappiamo bene che le cose non stanno come dice lui e che, a fianco della cose che funzionano, ci sono tante cose da migliorare. Non funziona tutto bene”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per Cambiamo! – Popolo della Famiglia. “Per esempio – prosegue – ci sono liste d’attesa lunghissime e ci sono persone che hanno lavorato una vita intera che oggi si trovano a dover spender fior di quattrini per curare problemi dovuti ad un lavoro usurante. Faccio un esempio banale: chi oggi soffre di mal di schiena perchè ha fatto il muratore 40 anni e oggi vive con la pensione e si trova a dover acquistare medicine che il sistema sanitario nazionale non copre non può sostenere da solo tutti i costi. Riteniamo perciò che sia necessario contribuire alle spese mediche per chi ne ha più bisogno. Mi impegnerò quindi a proporre l’istituzione di un regolamento per la concessione di contributi per la compartecipazione alle spese mediche di chi ha sviluppato patologie dovute a lavori usuranti e oggi spende fior di quattrini per curarsi. E’ una proposta concreta che potrà dare un beneficio vero e tangibile a tante persone. Sicuramente gli emiliano ne trarranno più beneficio che dai numeri snocciolati da Bonaccini. Le risorse per finanziare questo progetto saranno reperite dal taglio degli sprechi del sistema sanitario regionale e dalla riduzione dei superstipendi di alcuni dirigenti con la tessera giusta in tasca”.

Gambarini (Cambiamo!): “Usare i proventi delle multe per iniziative sulla sostenibilità ambientale”

Gambarini (Cambiamo!): “Usare i proventi delle multe per iniziative sulla sostenibilità ambientale

Francesca Gambarini

PARMA, 9 gen. – “La tutela dell’ambiente non è un tema di questa o quella parte politica. Alcuni, come il Pd e la sinistra, se ne vogliono appropriare ma riguarda tutti noi. Il rispetto per l’ambiente secondo noi nasce non da manifestazione in stile Greta o puntando il dito contro qualcuno, nasce invece formando i cittadini del futuro. Nasce sui banchi di scuola”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per la lista Cambiamo! – Popolo della Famiglia. “Riteniamo perciò sia necessario introdurre nelle scuole un insegnamento specifico legato all’educazione ambientale per educare e formare i nostri giovani ai giusti comportamenti per tutelare il nostro ecosistema – prosegue – . Alle parole e ai proclami della sinistra, sostituiamo i fatti: l’Emilia Romagna si deve fare promotrice di un progetto per portare l’educazione ambientale nelle scuole dell’Emilia Romagna per prima e poi di tutta Italia. Parallelamente proporremo di utilizzare per una certa percentuale i soldi incassati dagli enti pubblici attraverso le multe per finanziare iniziative sulla sostenibilità ambientale. Naturalmente, rendicontando il tutto con chiarezza e trasperenza. In tal modo prima di tutto sapremo dove vanno finire gli euro che paghiamo quando veniamo multati. In secondo luogo avremo più occasioni per mostrare ai piccoli cittadini quali sono i comportamenti giusti da tenere. O altrimenti in maniera molto più concreta potremo dotare le nostre città di una maggior numero di bidoni per la spazzatura e di bidoncini per buttare i mozziconi di sigaretta e le deiezioni animali”.

Gambarini (Cambiamo!): “Quattro proposte per il nostro Appennino”

Gambarini (Cambiamo!): “Quattro proposte per il nostro Appennino”

PARMA. 8 gen. – “Il nostro Appenino è un territorio bellissimo che ha bisogno di essere amato e curato. E’ un territorio fragile che soffre anche perchè la Regione Emilia Romagna e le varie amministrazioni di sinistra si ricordano della sua esistenza soltanto in campagne elettorale. Noi riteniamo ci sia bisogno di un’attenzione particolare e costante per la nostra montagna con azioni concrete, semplici e attuabili velocemente. Primo: istituzione delle zone franche montane per sostenere le attività economiche che tengono vive le comunità montane, dando servizi ai cittadini, nonostante le mille difficoltà. Secondo: investire per un monitoraggio costante delle frane in modo da poter intervenire preventivamente ai primi segnali di attività. Terzo: aumentare le risorse a disposizione per la manutenzione delle strade. Quarto: potenziare e non tagliare i servizi essenziali come quelli sanitari. E’ inutile che si parli di montagna e di turismo se poi non si fa nulla per incentivare gli abitanti a continuare a vivere quelle terre”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per Cambiamo! – Popolo della Famiglia

Gambarini (Cambiamo!): “Una legge regionale per prevenire e contrastare l’alcolismo giovanile”

Francesca Gambarini

Gambarini (Cambiamo!): “Una legge regionale per prevenire e contrastare l’alcolismo giovanile”
PARMA, 5 gen. – “La strage della Valle Aurina rappresenta un punto di non ritorno. 6 persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite perchè investite da un ubriaco. Non possiamo fare finta di niente e derubricare il tutto ad un grave incidente. Non basta che il responsabile venga condannato secondo quanto stabilisce la legge sull’omicidio stradale. Bisogna affrontare il problema dell’alcolismo giovanile e bisogna investire sulla prevenzione. Servono i fatti e, perciò, mi impegno, se sarò eletta, a presentare un disegno di legge regionale per il contrasto all’alcolismo giovanile (e non). Dobbiamo investire sulla prevenzione e creare una cabina di regia a livello regionale che coordini tutte le iniziative di informazione e sensibilizzazione su questi temi, concentrandosi in particolare su adolescenti e preadolescenti. Va creato un vero e programma di prevenzione e va messo in atto. Se ne deve parlare nelle scuole, dedicando ore ad hoc, e si deve investire per formare figure professionali preparate per parlare in modo convincente dei rischi dell’alcolismo. L’Emilia Romagna deve diventare una regione pilota su questo tema e promuovere il divertimento sano, facendo capire che sballarsi crea solo danni”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per Cambiamo! – Popolo della Famiglia.

Gambarini (Cambiamo!): “Introdurre il quoziente famigliare in tutta la Regione”

Gambarini (Cambiamo!): “Introdurre il quoziente famigliare in tutta la Regione”
PARMA, 4 gen. – In questi giorni si parla tanto di servizi alla persona. Noi, a contrario di altri non parliamo di massimi sistemi, ma vogliamo andare al sodo. Per rendere i servizi accessibili a tutte le famiglie è necessario abbassare le rette e le tariffe in modo che siano davvero a misura di famiglia. Vorremmo perciò andare oltre alle gratuità solo per alcuni e la soluzione concreta e realizzabile c’è: è il quoziente famigliare che nei Comuni dove è stato sperimentato ha dato ottimi risultati. Ci riferiamo per esempio agli esperimenti fatti dal centrodestra negli scorsi a Parma e Fidenza. Se governeremo la Regione ci impegneremo a istituire il quoziente famigliare a livello regionale su servizi per bambini e giovani coppie ma anche per anziani, dai centri diurni alle case protette. Questo è un impegno concreto che voglio prendere perchè cambiare vuol dire anche avere servizi a misura di cittadino che siano accessibili a tutti, non solo ad alcuni”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per Cambiamo! – Popolo della Famiglia.  

Gambarini (Cambiamo!): “Una legge per consentire un ristoro economico all’attività danneggiate dai cantieri infiniti”

Gambarini (Cambiamo!): “Una legge per consentire un ristoro economico all’attività danneggiate dai cantieri infiniti”

PARMA, 30 dic. – “Mentre Pizzarotti è impegnato a sostenere il Pd e Bonaccini, i cittadini di Parma continuano a dover sopportare le difficoltà causate dall’amministrazione comunale. Dopo l’infinito cantiere di via Mazzini, tocca ora a piazzale Pablo, dove sono stati tolti parcheggi per un cantiere che non si sa nè quando inizierà davvero, nè quando finirà. I disagi per i residenti e i commercianti sono tanti anche questa volta”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per la lista civica Cambiamo! – Popolo della famiglia. “I cantieri nelle nostre città e nei nostri paesi devono avere tempi certi di inizio e di fine. La nostra ricetta? Meno burocrazia, meno incarichi esterni ai soliti noti, miglior gestione del cantiere. Perchè non è possibile, come a volte capita, vedere che si lavora solo uno o due giorni a settimana in un cantiere – prosegue – . Quando governeremo faremo una legge che consenta un ristoro economico per i disagi provocati alle attività commerciali dai cantieri infiniti. Crediamo che una Regione seria e attenta ai cittadini dovrebbe intervenire per sburocratizzare gli iter e fare in modo che i cantieri abbiano tempi certi di fine. In momento economico difficile non è più possibile vedere centri delle città bloccati per anni da lavori in corso che non vedono mai una fine con la conseguenza di far morire i negozi. Togliere parcheggi e rendere difficoltoso l’accesso ai centri storici è forse la ricetta della sinistra per mandare le persone nei grandi centri commerciali costruiti dalle coop rosse amiche. Anche questa è l’Emilia che vogliamo cambiare. Vogliamo un’Emilia dove i lavori in corso abbiano tempi certi e servano a rendere più vivibili i nostri centri storici. dove la burocrazia non tenga bloccata ogni iniziativa e dove a lavorare sia chi merita e chi ha le competenze, non chi ha la tessera giusta in tasca. Cambiare vuol dire anche avere istituzioni che siano a fianco di ogni giorno lavora e tiene in vita i nostri centri storici”.

Elezioni regionali. Presentata la lista Cambiamo! – Popolo della Famiglia. Francesca Gambarini tra i candidati

Elezioni regionali. Presentata la lista Cambiamo! – Popolo della Famiglia. Francesca Gambarini tra i candidati

BOLOGNA, 23 dic. – “E’ stata presentata ufficialmente in conferenza stampa a Bologna alla presenza di Giovanni Toti, governatore della Liguria, e della candidata presidente per il centrodestra Lucia Borgonzoni la lista civica che alle imminenti elezioni regionali, riunirà Cambiamo!, il Popolo della Famiglia e altre realtà civiche. Per la provincia di Parma il nuovo movimento politico fondato da Toti, punta su Francesca Gambarini, cofondatrice di Cambiamo!. “Oggi siamo qui perchè vogliamo cambiare l’Emilia Romagna. Vogliamo dare il nostro contributo portando fino all’ultimo voto a Lucia Borgonzoni. Perchè oggi siamo davvero ad un passo dal poter cambiare la Regione – spiega Gambarini – . Non siamo visionari o folli, semplicemente siamo persone che antepongono gli interessi del proprio territorio a quelli personali. Avremmo potuto scegliere strade più semplici e comode ma abbiamo invece voluto metterci a totale disposizione del progetto di regione di Lucia Borgonzoni e del centrodestra. Un progetto per una regione libera dalle incrostazioni di potere rosso e dal sistema clientelare della sinistra”. Concentrandosi poi sul territorio di Parma, Gambarini ha elencato alcuni dei temi su cui si batterà in questa campagna elettorale: “La priorità è la sanità, settore in cui la sinistra continua a negare i problemi, a partire delle liste d’attesa per arrivare agli scandali Pasimafi e Conquibus. Davvero va tutto bene? Io dico di no! Altra priorità sono le infrastrutture di cui la nostra provincia ha bisogno e che sono tante. Infine, non dobbiamo dimenticarci dell’ambiente, con il grande punto interrogativo delle bonifiche, e del consumo di suolo, che dobbiamo fermare davvero dopo che il Pd di Bonaccini con il braccio armato delle coop rosse (ora in gran parte fallite lasciando sul lastrico centinaia di famiglie) ha cementificato in ogni punto possibile, distruggendo anche il commercio nelle nostre città”. Francesca Gambarini, 41 anni, imprenditrice da diversi anni impegnata nella politica del nostro territorio, sarà accompagnata in questa avventura elettorale da Jacopo Rosa e Arnaldo Morsia insieme a Leila Zanichelli, rappresentante del Popolo della Famiglia, e Francesco Rutelli, rappresentante di Idea.

Cambiamo! lancia la sfida per le elezioni regionali. Gambarini: “possiamo essere determinanti”

Cambiamo! lancia la sfida per le elezioni regionali. Gambarini: “possiamo essere determinanti” 

Cambiamo! scalda i motori in vista della elezioni regionali del 26 gennaio prossimo. Il partito del governatore della Liguria Giovanni Toti sarà in campo a fianco di Lucia Borgonzoni per il centrodestra e confluirà in una lista civica che raccoglie anche altre realtà. In corsa per la provincia di Parma ci sarà molto probabilmente anche Francesca Gambarini, fidentina, tra i fondatori del movimento di Toti. Al suo fianco dovrebbero esserci il giovane Jacopo Rosa, consigliere comunale a Colorno, e il nocetano Armando Morsia con esponenti di altre realtà. Perchè questa scelta? Ieri sera, in occasione di una cena natalizia al ristorante Atto primo di Fidenza, lo hanno spiegato Francesca Gambarini, insieme all’on. Manuela Gagliardi di Cambiamo! e all’assessore della Regione Liguria Giacomo Giampedrone sempre di Cambiamo!. “In Emilia Romagna siamo in campo senza sè e senza ma per dare il nostro contributo per cambiare la Regione dopo decenni di sinistra. Siamo un movimento nuovo ma vogliamo essere determinanti. Non è una follia perchè anche in Liguria abbiamo iniziato così: mattoncino dopo mattoncino, passo dopo passo, abbiamo scardinato il sistema di potere rosso – hanno spiegato Giampedrone e Gagliardi – . Possiamo farlo anche in Emilia Romagna affidandoci a persone che amano la loro terra e si spendono per migliorarala come Francesca”. “Il 26 gennaio davvero possiamo scrivere la storia di questa Regione – ha aggiunto Francesca Gambarini – . Ci raccontano che va tutto bene ma non è vero. Bonaccini, il Pd e la sinistra nascondono i problemi e fanno di tutto per mantenere lo status quo. Noi vogliamo una sanità vicina ai cittadini e carriere che premino il merito e non la appartenenza politica, come anche recentemente verificatosi all’ospedale di Vaio. Vogliamo infrastrutture moderne ed efficienti e soprattutto vogliamo dire basta a quel sistema di potere rosso che tanti danni ha fatto: basti pensare al consumo di suolo esagerato e ai fallimenti di cooperative che hanno lasciato centinaia e centinaia di famiglie sul lastrico”. Perchè Cambiamo!? “Certo, ci sarebbero state strade più semplici ma avrebbe voluto dire vendere la nostra dignità e le nostre idee – ha proseguito Gambarini – . Invece noi vogliamo costruire qualcosa per il territorio e un progetto che tolga vincoli e burocrazia alla societa civile e che incentivi la fantasia, la tenacia e le capacita imprenditoriali degli emiliano romagnoli. Non sarà facile ma vogliamo essere determinanti per cambiare l’Emilia Romagna e poter finalmente vivere in una Regione dove la tessera di partito non venga prima di tutto il resto”

Borgotaro, Gambarini (Cambiamo!): “Sacrosante le proteste che hanno accolto Bonaccini”

Borgotaro, Gambarini (Cambiamo!): “Sacrosante le proteste che hanno accolto Bonaccini”

BORGOTARO, 22 nov. – “Serviva una scadenza elettorale imminente per far sì che la Regione Emilia Romagna si interessasse Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgotaro. Spiace soltanto vedere che le esigenze dei cittadini, che giustamente hanno accolto Bonaccini con una protesta, e dell’Appennino vengano prese in considerazione soltanto in campagna elettorale”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Il territorio montano, date le difficili condizioni orogeografiche – prosegue -, avrebbe bisogno di un’attenzione costante da parte delle istituzioni. Invece abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento di questi territori, dove addirittura per colpa del Pd e di Bonaccini non si può più nascere dato che è stato chiuso il punto nascite dell’ospedale di Borgotaro. Per concludere vale inoltre la pena ricordare che Bonaccini, il Pd e la sinistra hanno sempre rifiutato la proposta formulata dal centrodestra di istituire zone franche montane per incentivare l’economia dei territori montani. Il tutto nell’indifferenza di consiglieri regionali nati in questi territori ma si sono dimostrati interessati più al partito che al resto. Bonaccini, il Pd e la sinistra hanno già dimostrato di non essere interessati alla montagna, motivo valido per cambiare e scegliere il 26 gennaio Lucia Borgonzoni presidente”.

Infrastrutture, Gambarini (Cambiamo!): “La sinistra ha avuto decenni per realizzarle e non l’ha fatto”

“Per l’Emilia Romagna di Bonaccini infrastrutture come Pontremolese e TiBre diventano prioritarie. Lo diventano oggi in campagna elettorale… E in tutti questi anni? Ne dobbiamo dedurre che, come immaginavamo, non erano priorità”. Così Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, replica alle dichiarazioni dell’assessore regionale Donini. “Noi da anni ci battiamo sul tema delle infrastrutture, che per noi sono priorità da sempre, non solo da oggi – prosegue – . Inoltre ricordiamo bene che soltanto pochi giorni fa Lucia Borgonzoni è stata derisa dal Pd perchè ha parlato di potenziare e migliorare i collegamenti con la Liguria. Oggi anche per il Pd la Pontremolese è una priorità. Priorità solo in campagna elettorale perchè se le infrastrutture fossero priorità vere le avrebbero già realizzate in questi 5 anni. Si giustificano dando la colpa alla burocrazia, ma non hanno fatto nè a livello regionale nè a livello statale con i Governi Pd per ridurla. La semplificazione e il taglio della burocrazia sono invece in cima al nostro programma per un’Emilia Romagna più libera. Sbloccare le infrastrutture e i fondi per realizzarle deve essere una priorità ogni giorno perchè il nostro territorio ne ha bisogno per continuare a crescere. Possiamo fidarci di chi ne parla ora ma in 5 anni non è riuscito (o non ha voluto) a fare nulla? Pontremolese, TiBre, Cispadana, aeroporto, alta velocità, ponti sul Po ed anche la tanto vituperata diga di Vetto non possono essere solo temi da campagna elettorale, bisogna lavorare per dare seguito ai proclami. La sinistra ha avuto decenni per farlo e non l’ha fatto. Anni in cui Bonaccini è stato prima consigliere regionale di maggioranza e segretario regionale del Pd poi presidente. Anni in cui le infrastrutture che ora ritiene necessarie non gli sembravano così importanti. E’ il momento di cambiare per realizzare concretamente ciò di cui la nostra provincia e la nostra regione necessitano”.