Parma, Gambarini (FI): “Il Ponte Romano? Pizzarotti taglia il nastro di un’opera progettata dal vituperato centrodestra”

PARMA, 8 ott. – “Si sa che chi taglia il nastro acquisisce i meriti dell’inaugurazione di un’opera pubblica, ma un minimo di decenza ed onestà intellettuale a volte non guasterebbe”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia, all’indomani del taglio del nastro del Ponte romano. “Per esempio – prosegue – i trionfalismi con i quali abbiamo visto ieri l’inaugurazione della nuova sistemazione del Ponte Romano, avrebbero dovuto essere accompagnati, per verità storica,  dal ringraziamento alle giunte precedenti le quali hanno elaborato e portato avanti il progetto. Tutto era già predisposto: il progetto, le autorizzazioni degli enti preposti, l’accordo con la Soprintendenza, l’appalto e tutto ciò che serviva fare. L’unica cosa che ha saputo fare l’attuale amministrazione è scomodare il Presidente della Regione.  Forse non ancora dichiarate (ma ormai ben chiare a tutti) ragioni di convenienza politica. In linea generale, non si può che constatare che le tanto vituperate a parole amministrazioni di centrodestra, nei fatti tornano buone al sindaco Pizzarotti per tagliare qualche nastro e avere qualche bella foto per giornali e social. Se da un lato inaugura un’opera come il Ponte romano che darà lustro alla nostra città, dall’altro continua la sua politica di decrescita felice che danneggia i parmigiani sotto ogni punto di vista: dalla sicurezza, al sociale, alla cultura. Una politica a cui ci opporremo ogni giorno perchè un’alternativa a questo sindaco esiste. A noi l’onore e l’onere di costruirla”.

Pizzarotti fuori dai 5 Stelle, Forza Italia: “Ora pensi finalmente a Parma”

La telenovela è finita. Il sindaco di Parma Pizzarotti è uscito dal Movimento 5 Stelle. Finalmente. Non vogliamo entrare nel merito della sua decisione ma ci limitiamo a constatare come le beghe interne ad un partito e i tentativi di diventare un leader nazionale di Pizzarotti abbiano per settimane occupato i pensieri del sindaco e della sua maggioranza. Il braccio di ferro con Grillo e il “direttorio” ha avuto la precedenza sui problemi di Parma e dei parmigiani. Speriamo che ora Pizzarotti si dedichi a tempo pieno ad amministrare la città, il cui stato è sotto gli occhi di tutti. Perchè mentre lui era impegnato a scontrarsi con Grillo, Parma diventava sempre più sporca ed insicura. Siccome Pizzarotti è stato eletto come esponente 5 Stelle e non come premio Nobel per la fisica, per coerenza dovrebbe dimettersi dato che non rappresenta più il partito che lo ha fatto eleggere. Per concludere, è doveroso allargare il discorso e uscire dai confini cittadini. Parma è stata la prima città dove il Movimento 5 Stelle ha vinto le elezioni, grazie a roboanti promesse non mantenute. Ora, il sindaco lascia il partito. Problemi ci sono in tutte le città amministrate dai grillini e dal Movimento, secondo cui gli interessi del partito vengono prima di quelli della città. E vedendo cosa succede a Roma è evidente che non possiamo lasciare l’Italia in mano a loro. Per questo auspichiamo – a Parma come a livello nazionale – che il centrodestra torni ad essere un’alternativa seria e credibile alla sinistra.

Pizzarotti indagato per disastro colposo, Gambarini (FI): “Noi garantisti ma spieghi la sua posizione”

PARMA, 8 giugno – “Nel 2014 la piena del Baganza causo milioni di euro di danni a Parma. Nei giorni successivi scoppiò la polemica sulla corretta gestione del sistema d’allerta – anche noi chiedemmo i chiarimenti del caso –  e la Procura aprì un’indagine. Oggi veniamo a sapere che il sindaco Pizzarotti, il comandante della Polizia municipale Noè e alcuni tecnici sono indagati per disastro colposo proprio in riferimento all’alluvione. Magari con una maggiore attenzione si sarebbero potuti limitare i danni della piena… Non vogliamo entrare nel merito della vicenda e dare giudizi che competono alla Magistratura, ma riteniamo che un sindaco che aveva fatto della trasparenza il suo vessillo (presto riposto in un cassetto) debba spiegare alla città la sua posizione, invece di starsene in Cina come se nulla fosse. Fermo restando che noi siamo garantisti e che Pizzarotti (come qualsiasi altra persona) è innocente fino al terzo grado di giudizio, vorremmo ricordare al sindaco che quando erano altri ad essere indagati lui ne chiedeva le dimissioni gridando sotto i portici del Comune. Perché oggi non fa la stessa cosa? Ora si lasci lavorare la magistratura in pace e si torni a parlare di Parma e dei suoi problemi: la città ha bisogno di essere amministrata”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr), commenta la notizia dell’indagine per disastro colposo in relazione all’alluvione che colpì Parma nel 2014.

Indagato il sindaco Pizzarotti, Gambarini (FI): “Ora i grillini non gridano ‘onestà, onestà’?”

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle e il suo assessore alla Cultura Ferraris sono indagati per abuso d’ufficio in merito alla nomina dei vertici del teatro Regio di Parma. Una vicenda su cui da tempo c’erano dei dubbi: chiediamo perciò al sindaco di chiarire i fatti. Noi siamo garantisti e prima di esprimere giudizi, aspettiamo che la magistratura faccia chiarezza. Non siamo come il Pd, garantista soltanto verso gli esponenti del proprio partiti e giustizialisti verso gli altri. Ora, però, per coerenza con quanto sbandierato ai quattro venti in ogni dove vorremmo vedere gli esponenti del Movimento 5 Stelle davanti al Comune a gridare “onestà, onestà”. Infine, va constatato che questo non è un bel periodo per le amministrazioni del Movimento 5 Stelle e che, nonostante i proclami di Beppe Grillo, nessuno dei grillini coinvolti in indagini ha lasciato la propria poltrona. La superiorità morale, caro Grillo, non esiste.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

Parma, Brigati (FI): “Dispiaciuti per il teatrino che la nostra città sta vivendo”

“Assistiamo con immenso dispiacere al teatrino che sta vivendo la
nostra amata città”. Inizia così la nota del coordinatore provinciale
di Forza Italia Giovani Nicolas Brigati. “Da un lato abbiamo la
maggioranza a 5 stelle che ultimamente continua a perdere pezzi.
Parlano di democrazia e partecipazione diretta ma chi non la pensa
come loro viene espulso. Da chi poi non si sa, visto che ormai è quasi
riconosciuto a livello nazionale il fatto che Pizzarotti rappresenta
solo ed esclusivamente se stesso e non il Movimento 5 Stelle. Il
Movimento è nato con le migliori aspettative per la nostra città e
tutto il Paese e ha portato al voto tanti astenuti. Di questo ne sono
stato felice perchè la partecipazione è il sale della democrazia, ma
penso che in questi tre anni di governo cittadino il sindaco ne abbia
perso il certificato,impegnato a trattare con il Pd (almeno con una
parte), disponibile ad accogliere i rifiuti da Reggio Emilia (quando
in campagna elettorale il suo capo Grillo diceva per aprire
l’inceneritore dovrete passare sul mio cadavere e quello di Federico).
Per non parlare dei cari amici del Pd, i quali fanno fuoco e fiamme
contro la gestione della città da parte del sindaco, mentre a Bologna
non fanno volare una mosca, quando la Regione si dimentica
quotidianamente le esigenze del nostro territorio. Sindaco, sei stato
eletto per cambiare le cose, ti abbiamo dato fiducia per tanto tempo.
ora datti una mossa e riprendi quel vento di cambiamento che ti ha
portato ad essere eletto. A noi importa il bene della nostra città e
la fine del tuo mandato si sta avvicinando. Pensa prima a Parma e ai
parmigiani”.

Inceneritore Parma, Gambarini (FI): “Pizzarotti spieghi come sono realmente andate le cose”

PARMA, 19 giugno – “Leggo sulla Gazzetta di Parma di oggi che il sindaco a 5 stelle di Parma Federico Pizzarotti avrebbe potuto fermare l’inceneritore ma non l’ha fatto. Se le cose sono realmente andate come riportato nell’articolo del quotidiano locale, sarebbe l’ennesima presa in giro di questo sindaco ai suoi cittadini. Pizzarotti è stato eletto promettendo di bloccare l’inceneritore. Sappiamo tutti che non ha mantenuto questa promessa. Promessa che era il punto numero 1 del suo programma elettorale. Ci attendiamo che, quanto meno, Pizzarotti spieghi ai parmigiani come sono andate le cose. E se davvero poteva fermare l’inceneritore perché non l’ha fatto?”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr), commenta la notizia riportata dalla Gazzetta di Parma.

Pizzarotti e Parma: 3 anni di promesse a 5 stelle non mantenute

Tre anni fa il sindaco a 5 stelle di Parma Federico Pizzarotti, insieme al leader del suo partito Beppe Grillo, andava dicendo a destra e sinistra che non avrebbe permesso l’accensione del termovalorizzatore di Parma. Con questa promessa (praticamente impossibile da mantenere, dato che i lavori per la costruzione del termovalorizzatore erano già in fase avanzata) è diventato sindaco di Parma. A distanza di 3 anni, l’inceneritore – che, secondo il progetto iniziale avrebbe dovuto bruciare solo i rifiuti della provincia di Parma – , funziona a pieno regime e si appresta, per volere del governo Renzi, a ricevere rifiuti da altri territori. E, intanto, mentre Pizzarotti si diverte a litigare con Grillo e gioca a fare il leader nazionale, Parma sta vivendo un declino inesorabile. Dalla sporcizia nelle strade, alla sicurezza al disastro dei servizi sociali ed educativi, con Pizzarotti che ha promesso una cosa per poi fare tutto il contrario. Il risultato? Le famiglie scese in piazza per protestare contro la distruzione dei servizi scolastici ed educativi di Parma. Per distogliere l’attenzione da tutto questo e dall’insipienza della sua amministrazione, Pizzarotti lancia una manifestazione contro l’inceneritore. Come al solito, butta fumo negli occhi ai cittadini. E, in questo, devo dire che ricorda più Renzi che Grillo. Non sarà sicuramente un corteo a indurre il governo a modificare il decreto Sblocca Italia. Grazie all’inerzia di Pizzarotti, della sua amministrazione e dei parlamentari parmensi del Pd Parma si appresta a diventare la pattumiera d’Italia.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

Pizzarotti chiarisca e poi si dimetta

L’allerta della Protezione civile per la piena del Baganza era arrivata in Municipio tre giorni prima dell’alluvione: si potevano, quindi, limitare i danni ma il fax inviato dalla Prefettura al Comune di Parma è stato ignorato per tre giorni. La conseguenza di tutto questo sono danni per oltre 100 milioni di euro. Il sindaco Pizzarotti si prenda le sue responsabilità, spieghi ai cittadini perché non ha fatto nulla e poi si dimetta. A quanto pare, il sindaco a 5 stelle era al Circo Massimo a Roma alla manifestazione di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle e vorremmo sapere perché non ha ritenuto opportuno informare i suoi cittadini dell’allerta di Protezione civile. Oltretutto non si trattava di un allarme qualsiasi ma di un’allerta di tipo 1, che avvisa della “possibilità di allagamenti”. Se Pizzarotti, invece, di cercare le luci della ribalta nazionali avesse preso sul serio il fax della Prefettura si sarebbero potuti almeno limitare i danni. Questa non è la prima volta che commentiamo la leggerezza e l’inerzia di un sindaco e di un’amministrazione che stanno portando Parma nella mediocrità ma mai le conseguenze sono state così gravi. La piena del Baganza ha colpito al cuore la città, i danni superano i 100 milioni di euro e solo grazie al lavoro dei tanti volontari si sta tornando alla normalità. I cittadini hanno il diritto di avere una spiegazione. Infine, vorrei anche ricordare che, nonostante fosse tutto pronto dal 2011, non sono state costruite le casse di espansione del torrente Baganza, un’opera che avrebbe potuto salvare la città dall’alluvione. E anche qui c’è chi ha delle responsabilità.

 

Francesca Gambarini

Candidata al Consiglio regionale per Forza Italia

FESTIVAL VERDI. GAMBARINI: ORMAI RELEGATO A EVENTO LOCALE; GOVERNO RENZI ORIENTATO A SOSTENERE CARNEVALE DI CENTO (FE)

“Rigoletto nella polvere, Brighella sugli scudi. Mentre il Festival Verdi viene relegato a manifestazione culturale di carattere locale, il Governo Renzi, per bocca di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, manifesta interesse a sostenere il Carnevale di Cento (FE); infatti il primo cittadino di Cento rivela che il Ministro “mi ha confermato di avere assunto un impegno davanti al Parlamento per inserire le manifestazioni carnevalesche storiche a valenza nazionale tra gli eventi culturali finanziabili col FUS (Fondo Unico per lo spettacolo)”. L’isolazionismo del Sindaco Pizzarotti – prosegue Gambarini – e la sua drammatica incapacità di fare squadra con le istituzioni locali, in particolare tutti gli enti locali delle Terre che hanno dato i natali al maestro e nelle quali sono stati investiti soldi pubblici, che sta condannando al declino la nostra città, è senza dubbio la causa principale del cono d’ombra in cui è scivolato il Festival Verdi ad appena un anno dalle celebrazioni, dal rilievo planetario, del Bicentenario della nascita del celeberrimo Maestro. All’incapacità conclamata del Sindaco di Parma, si accompagna il tentativo del Ministro Franceschini, ferrarese di nascita, di promuovere tramite una legittima attività di lobby, un’eccellenza culturale del proprio territorio, per l’appunto il Carnevale della città del Guercino. Senza nulla togliere a tale manifestazione, che negli anni, grazie all’impegno dei volontari e delle associazioni locali e al lungimirante sostegno dell’Amministrazione comunale e delle istituzioni del territorio, ha assunto valenza internazionale tanto da gemellarsi col Carnevale di Rio de Janeiro, ritengo inaccettabile per Parma e la sua provincia il destino cui pare condannato il Festival Verdi. In epoca di drastici contenimenti di spesa a carico del settore pubblico, credo sia difficile riuscire a intercettare finanziamenti strutturali. Si impone, pertanto, una sinergia virtuosa con i privati per ottenere adeguate sponsorizzazioni, ma rimane fondamentale che a livello nazionale si riconosca nel Festival Verdi una eccellenza; purtroppo oggi gestita con superficialità dal Comune di Parma che evidentemente non riesce ad esprimere progettualità di grande livello su un tema che fra i pochi può essere considerato una risorsa di livello internazionale. Il requisito fondamentale, però, per un’Amministrazione comunale è chiarezza progettuale e capacità di fare squadra e di relazionarsi ai più alti livelli istituzionali. Caratteristiche che difettano alla maggioranza grillina che amministra la  città di Parma”.

Francesca Gambarini, Consigliere nell’Unione dei comuni delle Terre Verdiane..