Terrorismo, Gambarini (FI): “Combattere il rischio radicalizzazione”

FIDENZA, 4 agosto  – “Il terrorismo tocca Fidenza. Un simpatizzante dell’Isis di nazionalità marocchina residente nella nostra città è stato espulso. A quanto pare era arrivato in Italia attraverso il ricongiungimento famigliare. Vedere Fidenza collegata ad una notizia legata al terrorismo è davvero preoccupante. Ringrazio le forze dell’ordine e la questura per avere condotto questa operazione. Spero che la prefettura e l’amministrazione comunale diano all’accaduto la giusta importanza e mettano in campo risposte adeguate. Quanto accaduto ci dice che la minaccia terroristica è in casa nostra. L’abbiamo portata noi attraverso anni di accoglienza indiscriminata e di controlli troppo poco rigidi. Serve un’inversione di tendenza: stop agli sbarchi di migranti e controlli più numerosi e più rigorosi ogni qualvolta ci sia qualche sospetto di un potenziale legame col terrorismo. Basta guardare alla vicina Francia per vedere quali conseguenze l’accoglienza indiscriminata e la concessione della cittadinanza a tutti possono avere. Serve, inoltre, prestare moltissima attenzione anche nella nostra città e nella nostra provincia al pericolosissimo fenomeno della radicalizzazione: penso alle carceri o a quartieri dove la concentrazione di islamici è molto alta. Sopratutto il carcere è terreno fertile per reclutare terroristi. Penso sia necessario fare in modo che i cittadini stranieri scontino la pena nelle proprie nazioni d’origine”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr), commenta l’espulsione di un simpatizzante dell’Isis residente a Parma.

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